Una tecnica di movimento



Med è una forma di allenamento fisico e mentale, una pratica di movimento che si sviluppa lungo un percorso evolutivo presentandosi, dapprima come una sorta di scrittura del corpo, in seguito come un disegno della mente ed, infine, come un racconto della persona, capace di integrare il gesto e la parola in un’esperienza al confine tra la danza e il teatro.


Med è una tecnica coerente e strutturata che mira allo sviluppo progressivo delle capacità motorie, espressive e comunicative tramite un training che coinvolge contemporaneamente il corpo e la parola. Il percorso d’allenamento proposto risponde alle NECESSITA’ EVOLUTIVE dell’essere umano, adottando tre differenti livelli di lavoro che permettono progressivamente di :


a) FISICIZZARE l’energia e gli impulsi interiori

    > area esperienziale del MOVIMENTO;


b) FIGURARE l’impulso conferendogli una forma stilizzata, più o

    meno codificata

    > area esperienziale della DANZA;


c) VERBALIZZARE il significato racchiuso nelle forme e nel

    dinamismo del corpo e far dialogare tra loro corpo e parola

    > area esperienziale del TEATRO.























A livello operativo IL PRINCIPIO ESTATICO, suggerito da Ejzenstejn1, costituisce un principio evolutivo fondamentale della nostra metodologia: anche per noi la crescita, intesa come possibilità costante dell’individuo di aprirsi a nuove modalità dell’esistenza, viene a configurarsi come una continua “uscita fuori da sé”. Secondo le parole del maestro russo, ciò non significa “...uscire nel nulla. Uscire da sé implica necessariamente il passaggio a qualcosa di qualitativamente diverso”.


La tecnica Med accompagna questo incontro con il nuovo attraverso precise TRANSAZIONI EVOLUTIVE che scandiscono il procedere di un percorso costituito da sei differenti stadi, chiamati “Movimenti” (e indicati con la lettera maiuscola). I Movimenti sono in tutto sei e vengono indicati come segue:


>  Movimento Personale (MP);

> Movimento Organico (MO);

> Movimento Esplorattivo (ME);

> Movimento Costruttivo (MC);

> Movimento Narrativo (MN);

> Movimento Scenico (MS).


I 6 MOVIMENTI non sono riconducibili ad una determinata possibilità motoria del corpo, definita e circoscritta nello spazio e nel tempo, come può essere, ad esempio, il movimento (indicato, in questo caso, con la lettera minuscola) di chi alza un braccio o di chi ruota su se stesso; piuttosto, ognuno dei 6 Movimenti è concettualizzabile come un comportamento in movimento che ha più ampie possibilità d’azione e un maggiore dinamismo psichico, rispetto ad un singolo gesto o anche ad una serie organizzata di gesti in successione.


I Movimenti costituiscono, nel loro insieme, ciò che chiamiamo Sistema dei 6 Movimenti (S6M). Questo sistema rappresenta il nostro modello teorico-metodologico di riferimento capace di sostenere  il dialogo tra psiche, corpo e contesto facilitando un processo di PERSONALIZZAZIONE DEL MOVIMENTO e, tramite questo, di individuazione della persona e di sofisticazione del linguaggio corporeo.


Nel S6M ogni Movimento rappresenta una modalità di pensiero-azione autonoma ed una tendenza comunicativa che può evolvere, con l’allenamento e l’esperienza, in un vero e proprio STILE PERFORMATIVO. Per sostenere questo processo la tecnica Med elabora le sue proposte secondo delle priorità, ponendo il fuoco della sua attenzione su ciò che, qui di seguito, viene indicato in maniera essenziale:


Movimento Personale:

bisogni - forma - azione - struttura muscolo tendinea;


Movimento Organico:

tendenze - immagine - ricezione - respirazione e pelle;


Movimento Esplorattivo:

desideri - ritmo - reazione - struttura scheletrica;


Movimento Costruttivo:

capacità - relazione - organizzazione - spazio;


Movimento Narrativo:  

idee - racconto - significazione - tempo;


Movimento Scenico: 

sintesi - atto performativo - comunicazione - cambiamento.


Queste dimensioni costituiscono i differenti CONTESTI con cui il praticante entra in relazione: ciascuno di essi ha la caratteristica di offrire possibilità di sviluppo, ma anche di porre limiti alla crescita espressiva della persona e, infine, di strutturare richieste che, attraverso le Pratiche Med, hanno la funzione di far avanzare nell’apprendimento della tecnica restando in contatto con i bisogni, i desideri e i progetti personali di ciascun praticante.


Il Med nasce come TECNICA che si struttura dialogando con la persona, e questo è il presupposto fondamentale per il suo procedere. Le regole ed i principi che la costituiscono emergono come frutto di un confronto e di un accordo che deve rinnovarsi ogni volta tra il praticante e il sapere oggetto di studio.


La tecnica Med permette inoltre di elaborare con chiarezza UN TRIPLICE SENSO nell’esperienza corporea, un senso che è intrapsichico, ma anche interpersonale e sociale:


> IL SENSO INTRAPSICHICO è quello che il soggetto proietta sulla sua stessa azione grazie all'intenzione che ne è all'origine; quest'ultima viene rappresentata grazie alla tensione dinamico-evolutiva che si crea nel gioco di contrasti dei “6 Movimenti”, i quali strutturano la propria identità per differenza;


> IL SENSO INTERPERSONALE emerge aumentando l’efficacia della comunicazione, attraverso la selezione fatta nell’infinito campo di possibilità espressive che l’essere umano ha a sua disposizione: la scelta dei 6 Movimenti riesce a definire il campo delle possibili risposte facilitando, in questo modo, i processi di comprensione reciproca;


> IL SENSO SOCIALE origina dal processo di codificazione della tecnica che, nei 6 Movimenti, riattualizza le principali propensioni comunicative identificate nei praticanti in più di vent’anni di lavoro. In tal modo si valorizza la necessità, di cui parla il sociologo Ardigò2, di percepire l’esperienza che stiamo facendo come sufficientemente istituzionalizzata e socialmente riconosciuta.








1 Serjei M. Ejzenstejn (2003), La natura non indifferente, Marsilio , pag. 33.

2A. Ardigò (1980), Crisi di governabilità e mondi vitali, Cappelli, Bologna.