Le Pratiche



Le Pratiche Med sono “pratiche di ricerca” nell’ambito del movimento e del teatrodanza che si propongono come un modo concreto, coerente e strutturato, a disposizione di tutti, per trattare con il corpo e con la coscienza, non tanto per intraprendere un lavoro di introspezione analitica, quanto per dare forma ad un linguaggio e a dei significati che siano funzionali ai bisogni dell’organismo, ai desideri della persona e alle motivazioni del gruppo, secondo una modalità essenzialmente attiva e partecipativa.


Le Pratiche Med strutturano in maniera evolutivamente coerente il procedere della tecnica e trascrivono in senso operativo il Sistema dei 6 Movimenti. Esse sono paragonabili a dei RITI DI PASSAGGIO che facilitano l’emersione del sapere implicito dei praticanti, la costruzione di conoscenza e la transazione da una fase all’altra dell’allenamento, dando la possibilità a ciascuno di confrontarsi, in maniera via via più abile e coinvolgente, sia con il suo stato interno che con le richieste che vengono dall’esterno.


In altre parole, le Pratiche si pongono come delle strutture operative di sostegno, delle SITUAZIONI-SUPPORTO, che rafforzano nello stesso tempo il contatto con la dimensione intrapsichica e l’espressività nel mondo tangibile. La loro forza strutturante è dovuta alla presenza di punti fermi procedurali, che aiutano il conduttore e il praticante a comprendere la realtà, accrescendo la leggibilità dei processi in corso.


Le Pratiche facilitano l’attribuzione di significato agli eventi, aiutano ad orientarsi nel mondo delle sensazioni e delle rappresentazioni, fanno emergere il modo di essere e di agire di ciascuno, aprono alla possibilità di scambio con l’altro, ridanno vita a forme stereotipate di pensiero e di comportamento.


L’ALLENAMENTO che propongono può essere descritto come una forma organizzata di crescente complessità dell’azione fisica, psichica e sociale: esso si basa su esercizi, esperienze, precise regole di gioco e sull’utilizzo di una drammaturgia, una sorta di paesaggio comune per le azioni e le interazioni dei vari partecipanti. All’interno di questo scenario le persone vivono una situazione, acquistano un ruolo, si confrontano con le richieste della tecnica e con i principi che regolano le relazioni reciproche, scoprono la forza e la debolezza del gruppo ed imparano a costruire con gli altri pensiero, conoscenza e abilità per promuovere benessere e cambiamento.


La partecipazione, il confronto e il lavoro comune, in particolare quello che si realizza dall’incontro tra NON ESPERTI ed ESPERTI del movimento, della danza e del teatro, sono alla base del funzionamento delle Pratiche Med. Quest’ultime, infatti, promuovono un sapere co-generato che valorizza la differenza e la specificità di vissuti e competenze.


Ogni Pratica mira ad emancipare l’individuo e il gruppo attraverso un modello circolare di costruzione della conoscenza, chiamato percorso dell’ O.P.E.R.A. il quale si costituisce di 5 fasi:


1)fase dell’ Orientamento: il gruppo si accorda con il conduttore su quanto verrà fatto;


2)fase della Pratica: il gruppo fa, osserva, si confronta e costruisce abilità e competenze;


3)fase dell’ Esperienza: ciascuno partecipante si immerge nuovamente nell’esperienza, ma questa volta, con maggior libertà e abilità, consapevolezza ed autonomia;


4)fase di Re-visione: ciascun praticante raggiunge più personali visioni ed elaborazioni, mentre il gruppo può decidere di fare un ritorno critico alla fase dell’Orientamento;


5)fase dell’ Autonomia: il gruppo si rende indipendente e rimette in scena la Pratica emancipandosi dalla figura del conduttore.

                                       

Le Pratiche stimolano la persona a riattivare il movimento e a chiedersi “cosa sto facendo”, “come mi sto muovendo”, ma soprattutto a domandarsi attivamente “chi sono”, per andare verso un processo di AUTO E RECIPROCO RICONOSCIMENTO.


Il riconoscimento avviene NEL DIALOGO, un dialogo finalizzato non tanto a trovare una definizione di sé o dell’altro, quanto a mettere in gioco la propria energia, fisicità, emozione, fantasia, logica e coerenza. Il filosofo Martin Bubler differenzia tra dialogo genuino, in cui gli interlocutori hanno presente la singolarità dell’altro, e dialogo tecnico, che è indirizzato ad una comprensione oggettiva della realtà. Le pratiche Med vogliono facilitare l’evoluzione integrata di entrambi questi aspetti, un obiettivo che rappresenta una vera e propria sfida per LA CREATIVITA’ UMANA.


Bilanciare e far dialogare gli aspetti più fluidi e vitali dell’esperienza con quelli più codificati e cristallizzati rende LA COMUNICAZIONE UMANA più ricca ed efficace, stimola l’attività riflessiva del corpo e al contempo restituisce al linguaggio la sua base organica ed affettiva insieme a quella essenzialmente sociale.


Le Pratiche Med conducono LA PAROLA a costituirsi come linguaggio utile per “descrivere l’esperienza del corpo con specificità” in quanto come afferma lo psicoterapeuta J.I.Kepner¹ “senza linguaggio le nostre sensazioni diventano ancora più difficili da discriminare l’una dall’altra”, mentre senza una chiarezza del nostro vissuto corporeo non riusciamo ad avviare il processo di auto e reciproco riconoscimento.


Le Pratiche si propongono come un modo per trattare con IL CORPO e con LA COSCIENZA, non tanto per intraprendere un lavoro di introspezione analitica, quanto per dare forma ad un linguaggio e a dei significati che siano funzionali ai bisogni dell’organismo, ai desideri della persona e alle motivazioni del gruppo, secondo una modalità essenzialmente attiva e partecipativa.


Avvicinarsi al sistema delle pratiche, strutturate in livelli crescenti di complessità e profondità, costituisce il modo migliore per comprendere il metodo Med.







Metodologia     
Il Sistema dei 6M
Le pratiche

metodologia.htmlil_sistema_6M.htmlmetodo.htmlshapeimage_30_link_0shapeimage_30_link_1shapeimage_30_link_2

Metodologia     
Il Sistema dei 6M
Le pratiche

metodologia.htmlil_sistema_6M.htmlmetodo.htmlshapeimage_32_link_0shapeimage_32_link_1shapeimage_32_link_2

Metodologia     
Il Sistema dei 6M
Le pratiche

metodologia.htmlil_sistema_6M.htmlmetodo.htmlshapeimage_33_link_0shapeimage_33_link_1shapeimage_33_link_2

Metodologia     
Il Sistema dei 6M
Le pratiche

metodologia.htmlil_sistema_6M.htmlmetodo.htmlshapeimage_34_link_0shapeimage_34_link_1shapeimage_34_link_2